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Le cartiere pensano allo stop per ridurre i costi  

News nazionali
7 ottobre 2021

Il settore della carta è ancora in crisi a causa dell’esplosione del costo dell’energia, al punto che alcune cartiere stanno ipotizzando di fermarsi fino a che il mercato del gas non avrà superato questa impennata. In Veneto, in particolare, alcune cartiere avrebbero deciso ieri sera questa soluzione estrema, mentre in Toscana la si sta valutando, in attesa di vedere cosa succederà nei prossimi giorni. Ieri si è registrato un nuovo record del costo dell’energia, che ha preso alla sprovvista le 150 cartiere d’Italia, rappresentate dall’associazione Assocarta. Il Presidente di Assocarta, Lorenza Poli, ha affermato che ci si trova all’interno di una tempesta perfetta: prima il costo delle materie prime, mediamente raddoppiato da inizio anno, che già incide per il 20% sul prodotto finito, ora l’energia che già in Italia è un tallone d’Achille essendo storicamente meno concorrenziali in questo ambito rispetto alla concorrenza di Francia e Germania. Il gas prosegue il suo rialzo senza sosta: oggi l’energia rappresenta il 30% dei costi complessivi sostenuti e quindi, anche se il fatturato tende ad aumentare (il settore vale circa 6 miliardi di euro in Italia), i margini si riducono notevolmente. Secondo Assocarta, la tensione è generalizzata tra le aziende, ma ovviamente colpisce maggiormente quei segmenti che non riescono a scaricare sui mercati finali l’aumento dei costi. Poli ha aggiunto che si potrebbe provare ad intervenire sia a livello nazionale che europeo, affinché vi sia meno speculazione finanziaria nel mercato della CO2.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sara Monaci (pag. 10)

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