La scure di Mosca (per ora) impatta poco sull’Italia
La chiusura dei rubinetti del Nord Stream, principale rotta di esportazione dalla Russia, che ormai funziona al 40 per cento della capacità, ha provocato l'aumento dei prezzi dell'energia. Il combustibile sfiora quota 150 euro per Megawattora al Title Transfer Facility, con rialzi che anche ieri in alcune fasi si sono avvicinati al 25 per cento e un rincaro da inizio settimana di quasi il 60 per cento (a fine giornata il gas per luglio valeva 127,8 €/MWh).
Fonte: Il Sole 24 Ore – Laura Serafini (pag. 4)