Dai nuovi contratti al gas italiano: 4 vie per lasciare il metano russo

News nazionali
28 marzo 2022

 

L’Italia ha infrastrutture di trasporto del gas molto forti. Se i gasdotti e rigassificatori fossero usati appieno, si potrebbe rinunciate senza una lacrima al metano russo. Però mancano i contratti di importazione per riempire e far marciare a mille questi impianti. L’Italia ha anche giacimenti di gas abbondanti, ma da anni ogni investimento per raggiungerli è bloccato perché pozzi e perforazioni suscitano in molte persone sentimenti di repulsione che avevano portato nel 2016 a un referendum “no triv” (non raggiunse il quorum). Ormai i giacimenti vecchi si stanno spompando e per aumentare l’estrazione di metano servono progetti, investimenti, soldi, lavoro e tempo. L’Italia ha anche fonti rinnovabili importanti, soprattutto il solare fotovoltaico (l’irraggiamento migliore si concentra tra Puglia e sicilia), l’idroelettrico sulle Alpi e la geotermia nelle molte zone vulcaniche. E poi il risparmio energetico, che permette di avere più energia con gli stessi consumi o meno consumi con la stessa energia.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Jacopo Giliberto (pag. 3)

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