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Home Rassegna Stampa I veti al gasdotto Tap, paradigma di un’Italia da ‘Bollino rosso’
24/03/2017 - Pubblicato in news nazionali

L’inizio dei lavori per costruire l’approdo del gas gasdotto Trans Adriatic Pipeline (Tap) è stato bloccato nei giorni scorsi da un centinaio di attivisti No Tap ai quali il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, dà manforte. Il problema principale è l’ostilità della comunità locale e della regione Puglia governata da Emiliano. Il Tap ha ricevuto l’autorizzazione del Parlamento italiano il 19 dicembre 2013. Sul molo di Costa Morena a Brindisi sono già stoccati i tubi che dovranno costruire la tratta sottomarina del gasdotto che, secondo il ministero dello Sviluppo sarà operativo nel 2020, ma i lavori sono stati bloccati non appena cominciati; il 20 marzo attivisti No Tap hanno fermato i camion giunti per espiantare i primi 33 ulivi, su 221 complessivi, che dopo la posa dei tubi verranno rimessi a dimora.

L’inizio dei lavori per costruire l’approdo del gas gasdotto Trans Adriatic Pipeline (Tap) è stato bloccato nei giorni scorsi da un centinaio di attivisti No Tap ai quali il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, dà manforte. Il problema principale è l’ostilità della comunità locale e della regione Puglia governata da Emiliano. Il Tap ha ricevuto l’autorizzazione del Parlamento italiano il 19 dicembre 2013. Sul molo di Costa Morena a Brindisi sono già stoccati i tubi che dovranno costruire la tratta sottomarina del gasdotto che, secondo il ministero dello Sviluppo sarà operativo nel 2020, ma i lavori sono stati bloccati non appena cominciati; il 20 marzo attivisti No Tap hanno fermato i camion giunti per espiantare i primi 33 ulivi, su 221 complessivi, che dopo la posa dei tubi verranno rimessi a dimora.

Fonte: Il Foglio – Alberto Brambilla (pag. 3)

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