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Home Rassegna Stampa Nel vento il futuro di Saipem
30/06/2017 - Pubblicato in news internazionali

È in partenza per la Scozia il parco eolico offshore più grande al mondo, 30 Megawatt installati su una piattaforma galleggiante che dovrebbe entrare in produzione a fine anno e ha richiesto un investimento di 250 milioni di dollari. A far viaggiare i generatori di Hywind, del colosso norvegese Statoil, sarà Saipem, con il vascello Saipem 7000. Le turbine, assemblate in Norvegia, saranno imbracate e caricate dalla Saipem 7000, che poi provvederà a installarle al largo delle coste nord orientali della Scozia. Uno spot importante per la società di servizi petroliferi guidata da Stefano Cao, che continua a perdere colpi in Borsa, nonostante gli sforzi per diversificarne il business e reggere al mini-barile. I parchi eolici offshore sono, appunto, una delle nuove attività nel raggio d’azione di Saipem, insieme al decommissioning delle piattaforme, concentrate nel Mare del Nord. Quest’ultimo è un mercato che certo non fa gola solo al gruppo italiano, visto che si calcola che le oil company dovranno investire tra i 30 e i 40 miliardi di sterline per liberare i mari da impianti oggi inutilizzati. La stima è dell’Oga (Oil and gas authority), l’autorità di settore britannica. Ma le occasioni più ravvicinate per Saipem arrivano dall’eolico offshore.

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 13)

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