Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa L’uragano non scuote il petrolio
18/09/2018 - Pubblicato in news internazionali

Disastri climatici nel mirino di governi e popolazioni. Anche i mercati monitorano la situazione, specie quando si parla di materie prime, le più sensibili a eventi del genere. Lo stesso fanno i trader, con obiettivi di protezione più che di speculazione. I rischi comunque sono dietro l’angolo. Attenzione ad esempio a prendere posizione long sulle materie prime del settore energia a causa dell’uragano Florence (o eventi simili): l’impatto sui prezzi potrebbe essere più limitato del previsto. Chi investe in commodity deve giustamente prendere in considerazione gli eventi climatici, ma non sono gli unici. E soprattutto, vanno ben ponderati e sterilizzati dagli annunci allarmanti lanciati da media e autorità, spesso fuorvianti. È il caso per esempio dell’uragano Florence. I fattori climatici sono sempre temporanei per cui gli scostamenti dei prezzi che provocano hanno un impatto (quando ce l’hanno) di breve durata. Per investire su benzina e petrolio, è indispensabile poi analizzare soprattutto i dati su produzione e consumo del greggio nel mondo, oltre ovviamente al livello delle scorte. In questo momento è tutto fermo. Solo l’embargo all’Iran potrebbe in teoria far muovere i prezzi. Ma nella realtà qualsiasi altro paese Opec potrebbe sopperire alla mancata produzione di greggio dell’Iran. Per quanto riguarda invece le scorte, il livello totale delle riserve strategiche è rimasto non solo invariato, ma anche ai massimi degli ultimi anni. In secondo luogo, non bisogna mai dimenticare di considerare la stagionalità sottostante. In questo momento gli americani sono nel periodo che si trova di mezzo tra l’alta e la  bassa stagione dei grandi spostamenti vacanzieri e quindi i prezzi per i consumi sono stabili.

Fonte: MF – Emerick De Narda (pag. 13)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

UE, due bandi per progetti d’interesse comune

La Commissione europea ha aperto due call for applications per progetti nell'ambito delle reti intelligenti (“smart grids”) e delle reti per il trasporto della CO2 da far rientrare nel quinto elenco di progetti d'interesse comune &nd
[leggi tutto…]

Gas, scatta la maxi speculazione. In Europa volatilità da Bitcoin

Gas come il Bitcoin, condizioni senza precedenti quelle in cui è precipitato il mercato, con i vertiginosi rincari del Gnl in Asia che hanno innescato un’ estrema volatilità sugli hub europei
[leggi tutto…]

Idrogeno verde anche per alimentare nuove centrali a gas

Fuori l’idrogeno blu, dentro l’idrogeno verde prodotto da fonti di energia rinnovabile.
[leggi tutto…]