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Home Rassegna Stampa Ue, nel 2014 aumenta la dipendenza energetica
09/02/2016 - Pubblicato in news internazionali

La dipendenza energetica dell'Ue nel 2014 è stata del 53,4%, in aumento rispetto al 2013 (+0,3%), il che vuol dire che l'Unione europea “ha avuto bisogno di importare poco più della metà consumata” nell'anno di riferimento. Lo rileva Eurostat nell'ultimo rapporto sulla dipendenza energetica. La dipendenza energetica è stata più alta rispetto al 1990 ma leggermente inferiore al picco toccato nel 2008 del 54,5%. L'evoluzione della dipendenza energetica non è stata costante dal 1990 al 2014 ma è risultata stabilmente sopra il 50% dal 2004. Italia (75,9% dei consumi soddisfatti da import), Spagna (72,9%) e Germania (61,4%) sono i tre Paesi tra le principali economie dell'Ue a maggior dipendenza da importazioni energetiche, mentre i meno dipendenti sono Regno Unito (45,5% dei consumi), Francia (46,1%). In assoluto dipendono dall'import Malta (97,7% ), Lussemburgo (96,6%) e Cipro (93,4%). I dati Eurostat mostrano anche come la dipendenza del nostro Paese sia in controtendenza rispetto all'Ue. E' vero che il nostro valore è più alto di quello medio europeo (53,4%), ma la nostra dipendenza, dopo il picco dell'85,9% raggiunto nel 2006, diminuisce costantemente mentre quella dell'Ue aumenta e si colloca stabilmente sopra il 50% dal 2004.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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