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Home Rassegna Stampa Trump sfida Putin e gli sceicchi. Nel 2019 sarà il re del petrolio
11/01/2018 - Pubblicato in news internazionali

Il prezzo del petrolio sale al top degli ultimi tre anni. Il Brent gira intorno a 69 dollari al barile e il Wti viaggia oltre la soglia di 63 dollari. A dare impulso alle quotazioni è la ripresa economica mondiale che incrementa la domanda di combustibile. Una dinamica consueta sul mercato dell’oro nero che dieci anni fa, alla vigilia della grande crisi aveva superato la soglia dei 140 dollari. Ora si parla di quota 80 dollari come di un traguardo a portata di mano. Non è nemmeno da escludere che a sostenere i prezzi siano i dubbi sulla situazione politica dell’Iran e più in generale in Medio Oriente. Gli analisti di Citigroup, in un rapporto dal titolo “I jolly per il 2018” se ne dicono certi. Secondo il dipartimento dell’energia degli Usa il 2019 sarà un anno fiorente per la produzione petrolifera di Washington, superando quella dell’Arabia Saudita e quella della Russia. Vuol dire che gli Usa attraverso la tecnologia della frantumazione delle rocce (shale gas e shale oil) si preparano a riprendersi la leadership della produzione mondiale di energia che avevano perso nel 1975. Washington potrebbe diventare un esportatore netto infrangendo tutte le procedure che da oltre quarant’anni regolano il mercato del petrolio.

Fonte: Libero – Nino Sunseri (pag. 21)

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