Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Dalla Tesla la prossima crisi dell’oro nero
04/02/2017 - Pubblicato in aspetti tecnici,news internazionali

La domanda di petrolio potrebbe essere soppiantata da auto elettriche e pannelli solari. Grantham Insitute dell’Imperial College di Londra ha realizzato uno studio in questo senso. Le batterie a ioni della Tesla, nel 2008 costavano 1000 dollari/kilowattora, nel 2015 si era già scesi a 268 dollari. General Motors ha affermati di averli abbassati ulteriormente fino a 145 dollari/kWh. Di questo passo, nel 2025 ci sarà un eccesso di offerta di petrolio pari a 2 milioni di barili al giorno. La causa non è legata solo alle batterie e ai pannelli, ma anche ad una nuova società e nuova mentalità: basti pensare al car sharing. Discorso simile vale per il carbone: con il crollo dei costi del fotovoltaico di addirittura l’85% negli ultimi sette anni, il carbone in prospettiva potrebbe perdere una quota di mercato pari al 10% nel periodo 2012-2020.

Fonte: Il Sole 24Ore, Finanza&mercati – Sissi Bellomo (pag. 25)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Energia, tlc, logistica. La riscossa italiana può iniziare dalle reti

Le reti sono state le grandi protagoniste di questa prima fase di emergenza, dimostrando una notevole “resilienza”
[leggi tutto…]

Rally del petrolio con ipotesi tagli

Il mercato del petrolio è forse vicino a una svolta. Arabia Saudita e Stati Uniti hanno aperto la porta alla possibilità di tagli alla produzione, anche di grande entit
[leggi tutto…]

Forniture gas, la Polonia vince l’arbitrato con la Russia

Al termine di una disputa legale durata cinque anni, il Tribunale arbitrale di Stoccolma ha accolto le tesi della polacca Pgnig, che nel 2015 aveva presentato ricorso contro Gazprom per i termini di prezzo del contratto di fornitura gas di lungo-termine f
[leggi tutto…]