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Home Rassegna Stampa Il Tap divide il Governo. Ma nel cantiere si lavora
17/10/2018 - Pubblicato in news nazionali

Non sono solamente pace fiscale e tagli alle pensioni ad aver messo in contrapposizione le due anime del governo giallo-verde. Il caso Tap è un altro esempio di come le posizioni su certi temi restino distanti. Lunedì 15, il premier Conte ha convocato i parlamentari del Movimento 5 Stelle e consiglieri regionali pugliesi per un approfondimento sulle ragioni del no al gasdotto, decidendo di prendere ancora un po’ di tempo. Ma nella stessa giornata il vicepremier Matteo Salvini ha avuto parole a sostegno del progetto. Il consorzio che sviluppa il Tap ha risposto alla nuova ondata di polemiche con un dossier sullo stato di avanzamento dei lavori e dei finanziamenti, partendo da una considerazione. La rilevanza strategica del progetto, riconosciuta dall’Unione Europea, si deve anche al fatto che alcuni contratti chiave di fornitura di gas a lungo termine da parte di fornitori come Russia e Algeria stanno per scadere, mentre cala la produzione nel Mare del Nord. C’è poi l’impegno a investire sul territorio pugliese circa 12 milioni di euro a beneficio delle comunità locali. A sostegno del gasdotto si stanno spendendo anche le imprese coinvolte nei lavori, come Saipem, Renco, Bonatti, Enereco, Icop, Sicilsaldo, Nuova Giungas e i subappaltatori locali.

Fonte MF – Angelica Romani (pag. 8)

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