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Home Rassegna Stampa Tap ancora fermo: Tar Lazio sospende l’espianto degli ulivi
07/04/2017 - Pubblicato in news nazionali

Nel Salento il cantiere del gasdotto Tap è costretto a fermarsi ancora una volta. I giudici amministrativi del Lazio, con decreto cautelare n. 1753/2017, hanno infatti sospeso l’espianto degli ulivi nell’area del microtunnel - che per la verità è già stato effettuato in gran parte - accogliendo il ricorso della Regione Puglia. La sospensione vale sino al 19 aprile, quando il collegio andrà in camera di consiglio per decidere nel merito. Tap ha comunicato che «si atterrà rispettosamente a quanto disposto dal decreto». Il Tar ha specificato che la sospensione è «ai soli fini dell’immediato riesame dell’atto impugnato da parte del ministero dell’Ambiente con riferimento sia alle osservazioni e alle competenze della Regione, sia in base all’avvenuta presentazione al ministero, da parte di Tap, di istanza di verifica di assoggettabilità a Via del progetto esecutivo relativo alla realizzazione del microtunnel». Nel provvedimento di sospensione, il Tar dice che tutto ciò deve condurre alla «ottimizzazione» e all’«adeguato scaglionamento temporale degli interventi, in considerazione dei tempi tecnici necessari». Questo «senza pregiudizievoli situazioni di stallo», considerato, scrive il Tar del Lazio, che il gasdotto è «di importanza strategica nazionale», che «le modalità di realizzazione debbono ritenersi definitivamente approvate ma con puntuali misure di mitigazione ambientale» e che «la fase esecutiva richiede la leale collaborazione tra le autorità amministrative».

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Domenico Palmiotti (pag. 9)

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