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Home Rassegna Stampa La svolta dell’Opec: domanda di petrolio al picco entro 20 anni
09/10/2020 - Pubblicato in news internazionali

La domanda di petrolio non crescerà per sempre. Anche l’Opec ha smesso di crederci, riconoscendo per la prima volta che ci stiamo avviando a un picco dei consumi. La previsione è contenuta nel nuovo World Oil Outlook, pubblicato dall’Organizzazione degli esportatori di petrolio, che allarga l’orizzonte fino al 2045. Intendiamoci, l’Opec non prevede un rapido abbandono dei combustibili fossili: tutt’altro. Il rapporto sottolinea anzi che il petrolio rimarrà fondamentale nel mix energetico ancora per molti decenni e che dall’anno prossimo i consumi torneranno a crescere, lasciandosi alle spalle l’effetto Covid. Ma le nuove previsioni di lungo periodo segnano una svolta storica: il gruppo ora afferma che tra meno di vent’anni la domanda petrolifera dovrebbe raggiungere un plateu, ovvero stabilizzarsi, e che dal 2040 dovrebbe cominciare addirittura a diminuire. Il picco di domanda petrolifera previsto dall’Opec è di 109,3 miliardi di barili al giorno nel 2040. Alcuni analisti e alcune compagnie petrolifere – come BP – ritengono che il Covid abbia dato un colpo definitivo alla domanda di greggio, che a questo punto potrebbe non risalire mai più ai livelli di un tempo: il picco della domanda, in pratica, ci sarebbe già stato. Altre previsioni collocano il punto di svolta introno al 29025-2030, in ogni caso molto prima di quanto l’Opec non pensi. Il segretario generale Mohammed Barkindo ha così commentato: ”In una prospettiva di lungo termine vediamo che le rinnovabili e il gas avranno un’importanza crescente nel soddisfare la futura domanda. “C’è molto margine per una maggiore implementazione di misure di efficienza energetica”, si legge nel rapporto. “E questo potrebbe potenzialmente ridurre la domanda di petrolio a livelli molto più bassi in futuro”.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag. 17)

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