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Home Rassegna Stampa Stressato da Trump, l’Opec teme un ritorno alla sovrapproduzione.
29/09/2018 - Pubblicato in news internazionali

Il greggio è salito a 80 dollari al barile dopo che il presidente Trump si è scagliato contro i delegati dell’Opec in un tweet sui “prezzi del petrolio sempre più elevati”. Ma all’indomani della riunione del cartello ad Algeri, Trump, insieme al resto del mondo, dovrà convivere con loro. I produttori stanno esprimendo una nuova preoccupazione: la paura di un surplus. Se l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati, tra cui la Russia, pompano troppo petrolio nel mercato per compensare le carenze attese per via delle sanzioni all’Iran, tali azioni potrebbero riportare in auge lo stesso problema di sovrapproduzione che il cartello aveva appena sconfitto in aprile. All’incontro di Algeri, l’Opec ha deciso di non agire, impegnandosi solo a mantenere tali i limiti di produzione. La maggior parte dei delegati non vuole prezzi superiori agli 80 dollari al barile, ha puntualizzato un funzionari dell’organizzazione, aggiungendo però che “è preoccupato per l’eccesso di offerta” perché prevede che la domanda di petrolio diminuisca nel primo semestre.

Fonte: MF – Benoit Faucon e Summer Said (pag. 26)

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