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Home Rassegna Stampa Snam, reverse flow in rampa di lancio
25/09/2015 - Pubblicato in aspetti tecnici

Che sia un tassello imprescindibile per fare dell'Italia uno snodo di transito per il mercato europeo del gas lo dimostra la consistente mole di risorse che Snam ha finora mobilitato (600 milioni di euro solo nell'ultimo piano industriale, da qui al 2018). Senza considerare che l'Europa lo ha inserito tra i progetti di interesse comune (Pie) nel settore dell'energia, secondo la discrezione già tratteggiata nel 2O12 dalla terza direttiva Ue che sollecitava a rafforzare la flessibilità e la sicurezza degli approvvigionamenti. Ora la spa guidata da Carlo Malacarne si appresta a centrare il primo importante traguardo per lo sviluppo del reverse flow, cioè la capacità di assicurare flussi di gas bidirezionali con il centro-Nord Europa. Dopo aver completato il primo step della tabella di marcia, avviata nel 2013 e che prevedeva il rafforzamento dei gasdotti della Pianura Padana, la società sarà in grado di offrire, con tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza indicata in origine, un incremento della capacità di trasporto in reverse flow: fino a 5 milioni di metri cubi al giorno nel punto di interconnessione con la Svizzera di Passo grazie a 300 chilometri di metanodotti da 56 pollici (una grandezza record nella posa di "tubi" per il gas) che tagliano trasversalmente il Nord Italia.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza & Mercati – Celestina Dominelli (Pag. 36)

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