Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Snam, si “libera” di Italgas per puntare a Est
04/07/2016 - Pubblicato in news nazionali

Al termine della scissione che vedrà i soci di Snam ricevere una nuova azione di Italgas oer ogni cinque titoli di Snam in portafoglio, la nuova compagnia si presenterà con un utile “pro forma” al 2015 pari a 260 milioni, un fatturato di 1,1 miliardi e una redditività di poco superiore ai 735 milioni. Il nuovo ad di Italgas sarà Paolo Gallo, ex manager Acea che ha appena completato l’operazione Grandi Stazioni. A Gallo il compito di valorizzare ulteriormente la società, che ha come primo obiettivo quello di crescere nel mercato locale della distribuzione del gas. “Nei prossimi cinque anni – ha detto Marco Alverà, nuovo ad di Snam, a Londra nel presentare il nuovo piano industriale – investiremo 4,5 miliardi per il potenziamento della rete nazionale e la sua integrazione con i mercati continentali”. Tradotto, significa che Alverà intende completare il disegno strategico iniziato da Malacarne e che ha portato Snam ad acquisire la rete di distribuzione del gas nel sud della Francia da Total nonché il collegamento Interconnector sotto la Manica, oltre a quote di gasdotti che arrivano in Italia dall’Austria e dalla Germania. Il secondo obiettivo della strategia internazionale vedrà Snam impegnata nel potenziamento delle reti che dovranno rifornire di materia prima i paesi dell’Est Europa. Con il sempre più probabile raddoppio del North Stream sotto il Baltico e la possibile realizzazione del Turkish Stream sotto il Mar Nero, Gazprom intende aumentare la sua offerta di gas verso l’Europa occidentale bypassando i paesi dell’ex blocco sovietico. I quali dovranno, comunque, rifornirsi di gas. E questo non potrà che avvenire con un reverse flow in cui Snam vuole avere un ruolo primario, sfruttando la posizione geografica dell’Italia, quale porta del Mediterraneo.

Fonte: La Repubblica Affari & Finanza – Luca Pagni (pag. 21)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Sussidi ambientali, fra tagli e retromarce tutte le voci sotto tiro

In queste settimane il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato di voler rincarare l’accisa del gasolio per modificare il prezzo e rendere il diesel più costoso della benzina, perché ritenuto un sussidio dannoso per l&
[leggi tutto…]

Industria ceramica in allarme: <<Arrivano costi folli per la CO2>>

Cambiano e diventano più severe le regole europee per le emissioni di anidride carbonica dell’industria
[leggi tutto…]

Cipro, il fronte del mare. Così la corsa al gas accende incubi di guerra

Dalla scoperta del gas nel 2011 l’isola di Cipro è sempre di più il terreno di confronto tra sfidanti ben più potenti dei suoi residenti, divisi  da una linea di demarcazione da oltre cinquanta anni, turco-ciprioti e greco-
[leggi tutto…]