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Home Rassegna Stampa Snam, Alverà rilancia su scorte strategiche e rigassificatore "pubblico"
04/05/2016 - Pubblicato in news nazionali

"Ha senso fare nuovi terminali di rigassificazione in Europa, e viste le sue caratteristiche geologiche l'Italia può essere buon candidato". Lo ha dichiarato oggi il neo a.d. di Snam, Marco Alverà, nel corso di un'audizione informale alla commissione Industria del Senato sul tema degli approvvigionamenti di gas. Il manager ha rimarcato che l'Europa in caso di interruzione di forniture dalla Russia non riuscirebbe a coprire un 4,5% del proprio fabbisogno e in questa prospettiva ha rilanciato la proposta di Snam di regolamentare scorte strategiche a livello Ue, nonoché di integrare le reti, in particolare lungo l'asse Ovest-Est e, appunto attraverso i rigassificatori. Secondo la slide consegnata dalla Snam alla Commissione, attualmente la Russia copre la domanda di gas europea per il 22%: in caso mancasse questa fornitura sarebbe possibile recuperarla attraverso altre rotte (Nord Africa, Norvegia), il gas liquefatto, l'aumento della produzione e gli stoccaggi, ma si arriverebbe al 78% di quel 22%. In sostanza, il 4,5% del totale della domanda rimarrebbe comunque senza approvvigionamento. "L'Italia – ha rilevato Alverà - ha un importante patrimonio di stoccaggi, che invece nel resto dell'Europa non sono regolati, in sostanza sono in mano ai privati che li realizzano per speculare sulla differenza del prezzo tra l'estate e l'inverno". Allora, ha aggiunto riprendendo un'idea da tempo sostenuta da Snam, "perché non creare come per il petrolio una riserva strategica regolamentata in base a cui un x di domanda deve essere sempre conservata sotto terra e possa quindi essere utilizzata per quel 4,5% in caso di crisi?". Snam, ha detto, "si farà parte attiva a Bruxelles per questa proposta".

Fonte: Staffetta Quotidiana

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