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Home Rassegna Stampa La Sen e i rischi della “guerra” agli idrocarburi
18/02/2017 - Pubblicato in news nazionali

Intorno al progetto del ministro Calenda di una revisione della Strategia Energetica Nazionale (SEN), si sta sviluppando un dibattito molto interessante, che coinvolge aziende produttrici ed energivore, associazioni di categoria, gruppi ambientalisti, esperti ed intellettuali. Ci sono alcune questioni fondamentali che meritano di essere messe a fuoco in modo più esplicito, per evitare che, in un contesto di mancanza di chiarezza, falsi atteggiamenti filo-ambientalisti, finiscano per trasformarsi in forzature del mercato a favore di lobby settoriali nazionali ed internazionali. E' in atto una campagna da parte di movimenti e di associazioni di categoria, purtroppo implicitamente condivisa a certi livelli della Pubblica Amministrazione e delle Istituzioni, che considera l'utilizzo degli idrocarburi come una necessità obbligata, ma limitata ad un orizzonte temporale di breve medio termine, in attesa di una loro “totale” sostituzione con le fonti rinnovabili. Ci troveremmo quindi in una fase di “transizione”, durante la quale non vale assolutamente la pena di continuare a sviluppare e produrre gli idrocarburi nazionali, essenzialmente gas naturale. Meglio garantire gli approvvigionamenti (in questa “breve” fase di transizione) con acquisti dall'estero.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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