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Home Rassegna Stampa Scorte di diesel in picchiata in Europa e negli Stati Uniti
24/11/2017 - Pubblicato in news internazionali

Il diesel non è certo il combustibile del futuro. Scandalo Volkswagen, misure anti-smog e impegni a vietare la vendita di auto a combustione, tuttavia, per ora non hanno intaccato la domanda. In questo momento anzi la richiesta è altissima, tanto che le scorte di carburante – in diverse aree del mondo – stanno scendendo a livelli critici: un fenomeno che contribuisce a sostenere le quotazioni del petrolio, al record da due anni nel caso del Wti (che ieri si è spinto a 58,58 $). Nel principale hub europeo, quello di Amsterdam-Rotterdam-Anversa (Ara), gli stock di gasolio sono diminuiti del 42% dal picco di maggio, scendendo sotto 2 milioni di tonnellate, il minimo da tre anni. Negli Stati Uniti la situazione non è molto diversa: le raffinerie americane continuano a lavorare a pieno ritmo, impiegando oltre il 90% della capacità operativa, ma i carburanti non restano in magazzino. Segnali di forza del mercato si vedono anche in Cina. Nella provincia dello Shandong i prezzi all’ingrosso del diesel ieri hanno superato quelli della benzina, un evento raro, attribuito ai timori di carenza per via del piano anti-smog invernale.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 48)

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