Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Saudi Aramco fra maxi-Ipo e accordo con Pechino
17/10/2017 - Pubblicato in news internazionali

Annunciata come la più grande Ipo della storia, la quotazione di Saudi Aramco forse non sarà cancellata. Ma a questo punto è sempre più probabile che i pieni non saranno rispettati: sui listini internazionali lo sbarco potrebbe essere rinviato oltre il 2018 – o addirittura non avvenire affatto – mentre si rincorrono voci insistenti sulla possibilità di un “private placement” che, vedrebbe in prima fila investitori cinesi. Pechino avrebbe offerto di rilevare fino al 5% della compagnia saudita secondo fonti Reuters, in pratica l’intera quota destinata alla borsa, da cui Riad punta a ricavare 100 miliardi di dollari: una cifra enorme, che assegnerebbe all’intera Saudi Aramco una valutazione di 2mila miliardi e che la maggior parte degli analisti considera un obiettivo inverosimile (secondo stime più realistiche l’Ipo potrebbe fruttare la metà). Un accordo coi cinesi potrebbe tentare l’Arabia Saudita, che nel Paese asitatico – ormai primo importato di petrolio al mondo – sta perdendo quote di mercato, a vantaggio soprattutto di Russia e Iran.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag.27)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Sanzioni Usa e caso Navalny, Nord Stream 2 torna nel mirino

Doppio attacco al Cremlino, nel pomeriggio di ieri. Il primo è partito dalla Casa Bianca nelle ultimissime ore dell’amministrazione Trump, che ha sganciato il suo siluro finale sul Nord Stream 2
[leggi tutto…]

UE, due bandi per progetti d’interesse comune

La Commissione europea ha aperto due call for applications per progetti nell'ambito delle reti intelligenti (“smart grids”) e delle reti per il trasporto della CO2 da far rientrare nel quinto elenco di progetti d'interesse comune &nd
[leggi tutto…]

Gas, scatta la maxi speculazione. In Europa volatilità da Bitcoin

Gas come il Bitcoin, condizioni senza precedenti quelle in cui è precipitato il mercato, con i vertiginosi rincari del Gnl in Asia che hanno innescato un’ estrema volatilità sugli hub europei
[leggi tutto…]