Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Sarà big ma anche avara
16/09/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Da quando è diventata una consuetudine per le compagnie petrolifere, praticata soprattutto in tempi di mini-barile, la formula dello scrip dividend imperversa, e un numero crescente di azionisti si è adeguato, più o meno spontaneamente. Sempre più big oil, infatti, cercano di convincere gli stakeholder ad accettare, in pagamento della cedola, azioni di nuova emissione, calcolate in base a quelle possedute e offerte a sconto rispetto al prezzo di mercato. Eppure la pratica non è esente da rischi per le società che l’hanno adottata. Consente nell’immediato di non intaccare la cassa destinata agli investimenti, ma ha effetti collaterali come quelli sintetizzati in un report pubblicato ad agosto scorso da Goldman Sachs. Gli scrip dividend, spiega la banca d’affari, hanno contribuito a una diluizione delle azioni dal 3 al 13% dal 2014 ad oggi per BP, Shell, Total e Statoil. Tra i pochi gruppi a fare eccezione c’è Eni, che nel momento della scelta, nel 2015, ha preferito abbassare la cedola a 80 centesimi, dai precedenti 1,12 euro per azione pur di non cedere alla tentazione dello scrip.  

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 28)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Kerry: <<Europa e Usa insieme su Green deal e lotta al virus>>

Le due grandi sfide della green economy e della pandemia richiedono una risposta congiunta di Europa e Stati Uniti. Ora, con Biden alla Casa Bianca, tutto sarà più facile ma solo se si seguirà la strada della democrazia e della difesa
[leggi tutto…]

Petrolio, con Biden lo shale perde anche l’appoggio politico

Indifferente al cambio della guardia alla Casa Bianca, il petrolio continuala sua avanzata sui mercati finanziari, dove si mantiene ai massimi da quasi un anno, vicino a 57 dollari nel caso del Brent, e intorno a 54 nel caso del Wti.
[leggi tutto…]

Sanzioni Usa e caso Navalny, Nord Stream 2 torna nel mirino

Doppio attacco al Cremlino, nel pomeriggio di ieri. Il primo è partito dalla Casa Bianca nelle ultimissime ore dell’amministrazione Trump, che ha sganciato il suo siluro finale sul Nord Stream 2
[leggi tutto…]