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Home Rassegna Stampa Salvi investimenti e lavoro. Colpo al movimento no- Tap
18/04/2016 - Pubblicato in news nazionali

Il fallimento del referendum lascia in vigore le attuali norme che vietano le attività estrattive off-shore entro le 12 miglia marine fatte salve le concessioni già in essere fino ad esaurimento dei giacimenti. In caso di vittoria del “sì”, si sarebbe persa occupazione in quanto otto piattaforme su dieci avrebbero dovuto chiudere i battenti entro cinque anni. Rispetto alle stime dell’ottobre 2014 di Assomineraria, gli investimenti – anche per una serie di norme nel frattempo entrate in vigore– si sono già ridotti fortemente. Gli altri Paesi adriatici, dalla Croazia alla Macedonia, vanno invece avanti nelle concessioni estrattive. Anche sul gasdotto Tap potrebbe ora ripetersi uno “scontro” analogo a quello avvenuto sulle trivelle.

Fonte: Il Messaggero – Andrea Bassi (pag. 4)          

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