Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Salvi investimenti e lavoro. Colpo al movimento no- Tap
18/04/2016 - Pubblicato in news nazionali

Il fallimento del referendum lascia in vigore le attuali norme che vietano le attività estrattive off-shore entro le 12 miglia marine fatte salve le concessioni già in essere fino ad esaurimento dei giacimenti. In caso di vittoria del “sì”, si sarebbe persa occupazione in quanto otto piattaforme su dieci avrebbero dovuto chiudere i battenti entro cinque anni. Rispetto alle stime dell’ottobre 2014 di Assomineraria, gli investimenti – anche per una serie di norme nel frattempo entrate in vigore– si sono già ridotti fortemente. Gli altri Paesi adriatici, dalla Croazia alla Macedonia, vanno invece avanti nelle concessioni estrattive. Anche sul gasdotto Tap potrebbe ora ripetersi uno “scontro” analogo a quello avvenuto sulle trivelle.

Fonte: Il Messaggero – Andrea Bassi (pag. 4)          

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Elettricità e gas, i numeri UE sul primo trimestre

La combinazione delle misure di confinamento per la pandemia e di condizioni meteorologiche insolitamente buone ha determinato un'estrema volatilità nel primo trimestre 2020 sui mercati europei dell'energia
[leggi tutto…]

Energia, l’idrogeno al 13-14% nel mix europeo entro il 2050

Sullo sfondo c’è l’obiettivo di decarbonizzare l’economia europea, traguardo che verrà raggiunto anche tramite l’idrogeno, che dovrebbe crescere nel mix energetico fino al 13-14% da qui al 2050 puntando soprattutto su
[leggi tutto…]

Ad agosto arriva il gas in Puglia. Turisti sulle spiagge del Tap

Il metano che viene estratto dal Mar Caspio fino alla settimana scorsa arrivava sui monti del Pindo al confine tra la Grecia e l’Albania
[leggi tutto…]