Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Sale il rischio sull’export di petrolio dal Kurdistan
29/09/2017 - Pubblicato in news internazionali

A pochi giorni dal referendum sull’indipendenza del Kurdistan iracheno, è sempre più alto il rischio che il petrolio di Erbil non riesca più a raggiungere i mercati internazionali. La Turchia non solo minaccia di “chiudere le valvole” dell’oleodotto che collega i giacimenti curdi al Mediterraneo, ma ha anche garantito che d’ora in avanti tratterà esclusivamente con Baghdad per ogni transazione relativa al greggio. Le forniture a rischio sono tutt’altro che marginali. Ogni giorno attraverso la Turchia passano infatti quasi 600mila barili di greggio al curdo. Per adesso non si segnalano interruzioni nei flussi nell’oleodotto Kirkuk-Ceyhan, né nelle condutture che collegano ai pozzi dell’Iraq settentrionale. Ma la situazione potrebbe cambiare in fretta.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 36)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Elettricità e gas, i numeri UE sul primo trimestre

La combinazione delle misure di confinamento per la pandemia e di condizioni meteorologiche insolitamente buone ha determinato un'estrema volatilità nel primo trimestre 2020 sui mercati europei dell'energia
[leggi tutto…]

Energia, l’idrogeno al 13-14% nel mix europeo entro il 2050

Sullo sfondo c’è l’obiettivo di decarbonizzare l’economia europea, traguardo che verrà raggiunto anche tramite l’idrogeno, che dovrebbe crescere nel mix energetico fino al 13-14% da qui al 2050 puntando soprattutto su
[leggi tutto…]

Ad agosto arriva il gas in Puglia. Turisti sulle spiagge del Tap

Il metano che viene estratto dal Mar Caspio fino alla settimana scorsa arrivava sui monti del Pindo al confine tra la Grecia e l’Albania
[leggi tutto…]