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Home Rassegna Stampa Sale il rischio sull’export di petrolio dal Kurdistan
29/09/2017 - Pubblicato in news internazionali

A pochi giorni dal referendum sull’indipendenza del Kurdistan iracheno, è sempre più alto il rischio che il petrolio di Erbil non riesca più a raggiungere i mercati internazionali. La Turchia non solo minaccia di “chiudere le valvole” dell’oleodotto che collega i giacimenti curdi al Mediterraneo, ma ha anche garantito che d’ora in avanti tratterà esclusivamente con Baghdad per ogni transazione relativa al greggio. Le forniture a rischio sono tutt’altro che marginali. Ogni giorno attraverso la Turchia passano infatti quasi 600mila barili di greggio al curdo. Per adesso non si segnalano interruzioni nei flussi nell’oleodotto Kirkuk-Ceyhan, né nelle condutture che collegano ai pozzi dell’Iraq settentrionale. Ma la situazione potrebbe cambiare in fretta.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 36)

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