Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Sale il rischio sull’export di petrolio dal Kurdistan
29/09/2017 - Pubblicato in news internazionali

A pochi giorni dal referendum sull’indipendenza del Kurdistan iracheno, è sempre più alto il rischio che il petrolio di Erbil non riesca più a raggiungere i mercati internazionali. La Turchia non solo minaccia di “chiudere le valvole” dell’oleodotto che collega i giacimenti curdi al Mediterraneo, ma ha anche garantito che d’ora in avanti tratterà esclusivamente con Baghdad per ogni transazione relativa al greggio. Le forniture a rischio sono tutt’altro che marginali. Ogni giorno attraverso la Turchia passano infatti quasi 600mila barili di greggio al curdo. Per adesso non si segnalano interruzioni nei flussi nell’oleodotto Kirkuk-Ceyhan, né nelle condutture che collegano ai pozzi dell’Iraq settentrionale. Ma la situazione potrebbe cambiare in fretta.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 36)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Affondo Usa sull’Iran, impennata del petrolio

L’amministrazione Trump sbarra del tutto i cancelli internazionali al petrolio dell’Iran, eliminando le deroghe che aveva finora concesso a otto paesi tra i quali l’Italia
[leggi tutto…]

Def, il giudizio di imprese e sindacati

È in chiaroscuro il giudizio delle categorie produttive sul Def, dopo il giro di audizioni di ieri presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato. Gli industriali apprezzano i “due decreti approvati ma non ancora pubblicati (così de
[leggi tutto…]

Confindustria: Italia sia hub del gas. Crippa: supporto a chi si allinea al Pec

Si è svolto a Roma l'incontro tra il Comitato Energia di Confindustria e il sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa. Al centro del confronto, il Piano nazionale energia e clima e il ruolo strategico del gas naturale per la transi
[leggi tutto…]