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Home Rassegna Stampa Saipem: via alla stretta con maxi-svalutazione
29/07/2015 - Pubblicato in news nazionali

Saipem ha chiuso il primo semestre dell'anno con una maxi-perdita di 920 milioni di euro dopo aver registrato svalutazioni per 929 milioni di euro. Lo annuncia una nota della società, che prevede un piano di risparmi da 1,3 miliardi per il periodo 2015-2017 che comporterà un maxi taglio del personale da 8.800 persone. La nota della società di servizi per il comparto petrolifero, controllata dall'Eni, dà conto di una "approfondita revisione del posizionamento competitivo Saipem nel contesto di uno scenario fortemente deteriorato". La società ha chiuso la prima metà dell'anno con una perdita di 920 milioni di euro, a fronte di un utile di 136 milioni realizzato nello stesso periodo dello scorso anno. Il dato arriva dopo svalutazioni per 929 milioni compiute dalla società sul capitale investito e sul capitale immobilizzato, con effetti, oltre che sui risultati, anche sulle previsioni per l'intero anno. A pesare sui conti della società sono stati il calo del costo del petrolio e la cancellazione del contratto sul South Stream. Saipem ha dunque rivisto gli obiettivi 2015 dopo le maxi-svalutazioni effettuate nel semestre. Il debito a fine anno è atteso sotto i 5 miliardi, a fronte di un'attesa inferiore ai 4 miliardi della guidance precedente. I ricavi sono attesi a 12 miliardi (tra i 12 e i 13 miliardi in precedenza), l'ebit a -250 milioni (contro una precedente forchetta tra i 500 e i 700 milioni) e la perdita a 800 milioni (contro un utile tra i 200 e i 300 milioni).

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