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Home Rassegna Stampa Saipem, il ruolo di Eni e Cdp
18/10/2015 - Pubblicato in news nazionali

Il rilancio di Saipem dovrà passare da una manovra complessiva vicina agli 8 miliardi di euro le cui linee guida dovranno essere approvate entro il 27 ottobre, data di presentazione del piano industriale. Ma negli ultimi giorni l'operazione allo studio si sarebbe confrontata con due nodi da sciogliere e attorno ai quali il confronto tra azienda e banche si starebbe facendo particolarmente serrato. Il primo è di natura tecnica e riguarda il rating che sarà attribuito alla controllata dell'Eni; il secondo, più finanziario, coinvolge invece le garanzie che gli istituti avrebbero richiesto ai fini della ricapitalizzazione. Punto di partenza per capire le questioni sul tavolo è comprendere la struttura del riassetto. Allo stato attuale, un maxi consorzio formato da Goldman Sachs e JP Morgan, insieme a Citi, Deutsche Bank, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Bnp Paribas-Bnl e Unicredit sta studiando le necessità di cassa del gruppo. Lo schema su cui si starebbe ragionando prevede un rifinanziamento tra i 4,5 e i 5 miliardi e un aumento di capitale attorno a 3,5 miliardi.

Fonte: Il Sole 24 ore, Finanza & Mercati – Laura Galvagni e Marigia Mangano (pag. 21)

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