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Home Rassegna Stampa Saipem, Eni cede a Fsi il 12,5% Poi l’aumento da 3,5 miliardi
28/10/2015 - Pubblicato in news nazionali

Prende forma il riassetto di Saipem, che porterà la società fuori dal perimetro di consolidamento dell'Eni e con un debito completamento rifinanziato attraverso prestiti bancari e bond. Nel dettaglio, stando a quanto approvato dai Cda conclusi la scorsa notte, è previsto un aumento di capitale da 3,5 miliardi (da completare nel primo trimestre 2016 e già pre-garantito da un consorzio bancario) di Saipem e che il Fondo strategico italiano acquisti, prima della ripatrimonializzazione, il 12,5% della stessa Saipem da Eni a un prezzo tra 7,4 e 8,883 euro. Sia Eni sia Fsi hanno fornito il proprio impegno irrevocabile a esercitare i diritti della ricapitalizzazione e dopo la chiusura del contratto di compravendita stipuleranno un patto parasociale sul 25% del capitale di Saipem (al quale apporteranno il 12,5% a testa). Allo stesso tempo, il debito di Saipem verso Eni, pari a 6,1 miliardi, verrà rimborsato integralmente.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Finanza & Mercati – Celestina Dominelli (pag.29)

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