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Home Rassegna Stampa Ritorna il petrolio di scisto
16/12/2016 - Pubblicato in news internazionali

La crescita dei prezzi del petrolio sopra i 50 dollari al barile ridà prospettiva ai produttori americani di petrolio da scisto. A questo ritmo gli idrocarburi non convenzionali potranno presto ringraziare l’Opec. Da quando l’organizzazione sostenuta dall’Arabia Saudita si è impegnata a raddrizzare l’andamento del petrolio, salito oltre i 50 dollari al barile, il gas e il petrolio da scisto ha ripreso quota negli Stati Uniti. La settimana scorsa la società Baker Hughes, un riferimento nel settore, ha deciso di riattivare 27 rigs (apparecchi per perforazione) aggiuntivi portando a 624 le piattaforme impiegate per aprire nuovi pozzi. Certo il picco registrato nel 2014 di 1.930 rigs è ancora lontano, ma l’industria dello shale oil e shale gas ha ritrovato un nuovo dinamismo. Con il prezzo del petrolio al di sopra dei 50 dollari al barile gli industriali americani degli idrocarburi non convenzionali sono in grado di rimettersi in moto molto velocemente per ritornare alla redditività, secondo quanto ha dichiarato a Le Figaro Jean-Louis Schilansky, il presidente del Centro degli idrocarburi non convenzionali. Infatti bastano in media poche settimane per impiantare una trivella e qualche mese perché raggiunga un ritmo produttivo.

Fonte: Italia Oggi – Angelica Ratti (pag. 15)

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