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16/01/2016 - Pubblicato in news internazionali

A tutto ciò si è aggiunta la notizia, diffusa sui mercati venerdì 15 gennaio, che l’Iran porterà sui mercati suo petrolio un mese prima del previsto, grazie all'anticipo della rimozione delle sanzioni in forza dell'accordo raggiunto con Usa ed Europa a luglio del due 1015. Scrive Marketwatch (gruppo Wall Street Journal) Il ministro del petrolio iraniano Bihan Namdar Zanganeh e il presidente Hassan Rohaini si sarebbero già impegnati ad aumentare la produzione di 500.000 barili al giorno entro alcune settimane dalla fine delle sanzioni e della stessa quantità fra sei mesi. Con una struttura del mercato tanto sbilanciata dal lato dell'offerta, il vero problema che sta affliggendo l'ex oro nero, esiste il rischio che le quotazioni proseguono la loro corsa al ribasso fin verso i $ 20 al barile, prima che l'equilibrio tra domanda e offerta venga ristabilito nella seconda metà del 2016, e che dovrebbe riportare lentamente il greggio verso i 40 – 60 dollari.

Fonte: Milano Finanza

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