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Home Rassegna Stampa Putin: l’Ucraina si scordi gli sconti sul gas
25/06/2015 - Pubblicato in news internazionali

Sulle forniture europee di gas comincia a stagliarsi nuovamente il fantasma delle dispute tra Russia e Ucraina. I due Paesi dovrebbero riprendere in questi giorni i negoziati per rinnovare l’accordo sul pagamento delle forniture, dopo che la soluzione provvisoria raggiunta con Bruxelles scadrà a fine mese. Ma il presidente russo Vladimir Putin ha già messo un’ipoteca sulle trattative, affermando che «ovviamente non potremo offrire gli stessi sconti di prima, vista la seria caduta dei prezzi del petrolio e, come risultato, di quelli del gas». «Per i clienti ucraini - ha proseguito Putin - il prezzo dovrebbe essere in linea con quello di Paesi confinanti, come la Polonia». Con le autorità europee si preannuncia un muro contro muro. Marcos Sefcovic, vicepresidente della Commissione Ue con delega all’Unione energetica, ha confermato una ripresa dei colloqui trilaterali «nei prossimi giorni» (Mosca aveva parlato di 26-29 giugno), specificando di voler «essere prima sicuro che quando ci vedremo avremo una realistica possibilità di accordo». In particolare «dovremo avere un’intesa sullo sconto offerto dal governo russo, sulle tasse di esportazione, sul prezzo e sulla sicurezza dei transiti verso i Paesi europei». Per l’Italia in particolare si tratta di un dettaglio non trascurabile. Dalla Relazione annuale dell’Autorità dell’energia è emerso che l’anno scorso - nonostante un crollo dei consumi di gas ai minimi dal 1997 (61,9 miliardi di metri cubi lordi) - la nostra dipendenza dall’estero è salita dall’88,4 al 90,1%, mentre la quota di importazioni dalla Russia è arrivata, soprattutto per motivi di convenienza economica, al 47%.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati

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