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Home Rassegna Stampa Puntare su petrolio, meccanica e design
21/10/2015 - Pubblicato in news internazionali

Dal 2006 l’Italia ha perso molte posizioni, pur rimanendo il non Paese esportatore nei confronti dell’Iran. Riguadagnare le quote i mercato perse non sarà facile. I fari per una riapertura dei commerci con Teheran sono puntati sul settore petrolifero, quello che necessita dei maggiori capitali freschi. Dal 2011 a oggi il petrolio esportato dall’Iran si è dimezzato(da 2,6 a 1,4 mln b/g). “Le attività collegate agli idrocarburi, dice un report di Intesa-Sanpaolo – forniscono oltre il 60% dei proventi dalle esportazioni e circa i due terzi delle entrate fiscal”. Il Paese dovrà dotarsi di un’industria e di infrastrutture adeguate: sarà fondamentale l’apporto di nuova tecnologia come valvole, raccordi e strutture per la lavorazione domestica del petrolio. Il secondo settore di opportunità, è l’automotive. L’Iran era un mercato da 1,5 milioni di immatricolazioni di veicoli all’anno nel periodo pre-inasprimento sanzioni del 2011, l’anno scorso la Khodro, la società locale produttrice di auto, ha tagliato la produzione a 500 mila unità, metà della sua capacità produttiva. Ora ci si attende un ritorno sopra i 2 milioni di unità all’anno.

Fonte: Il Sole 24 Ore – V.D.R. (pag. 18)

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