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Home Rassegna Stampa Prove di pace in nome del gas. Nell’isola divisa riparte il dialogo.
14/07/2019 - Pubblicato in news internazionali

Cipro prova a riunificarsi, per lo meno nel nome del gas e delle ricche royalties promesse dai giacimenti a largo delle sue coste. L’isola è spaccata in due dal 1974, quando l’invasione delle truppe turche mise fine al tentativo di diventare parte delle Grecia. Nicosia rivendica la sovranità su tutte le coste e vuole gestire le esplorazioni. Ankara la pensa diversamente considera le acque territoriali di fronte a Cipro Nord una sua prerogativa. Cipro ha protestato per l’interferenza nella sua zona economica esclusiva. L’UE ha minacciato di ridurre i fondi legati al processo di adesione se le trivellazioni dovessero continuare. Ieri è comunque arrivato un colpo di scena. Il leader di Cipro Nord, Akinci, ha proposto al governo cipriota del presidente conservatore Anstasiades di cooperare nell’esplorazione e nello sfruttamento degli idrocarburi. La proposta, presentata attraverso l’Onu, punta a creare un “meccanismo di comproprietà dei diritti sulle riserve” su un principio di parità in modo da beneficiare degli introiti simultaneamente e lanciare un nuovo periodo di cooperazione.

Fonte: La Stampa – Giordano Stabile (pag. 16)

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