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Home Rassegna Stampa Con i prezzi in ripresa lo shale oil rialza la testa
11/06/2016 - Pubblicato in news internazionali

Le vendite sui mercati finanziari non hanno risparmiato nemmeno il petrolio, che nella giornata di venerdì ha perso circa il 3% per concludere a 50,54 $/barile nel caso del Brent e a 49,07 $ nel caso del Wti. L’ascesa del dollaro ha certamente penalizzato anche il greggio, che nonostante il ribasso di venerdì è comunque riuscito a mettere in fila 5 settimane consecutive di rialzo: una serie positiva che non si ripeteva da febbraio 2012. A mettere un freno alle quotazioni, tuttavia, non è stata solo la forza del biglietto verde. Comincia infatti ad affacciarsi il timore che il recente rally possa davvero rilanciare lo shale oil negli Stati Uniti. Il numero delle trivelle per l’estrazione di petrolio è di nuovo aumentato questa settimana: ne sono state rimesse in funzione altre 3, segnala Baker Hughes, dopo le 9 aggiunte la settimana scorsa.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e Mercati – Sissi Bellomo (pag. 25)

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