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21/07/2016 - Pubblicato in news nazionali

Grande interesse e soddisfazione da parte di molti operatori del settore petrolifero per l'ordinanza del Tar del Friuli-Venezia Giulia che all'inizio della settimana ha sospeso il provvedimento dell'Agenzia delle Dogane che l'8 luglio aveva completamente bloccato l'operatività del deposito costiero di Trieste per il mancato pagamento delle accise da parte di Maloa. Una storia che si trascina da anni e che ha interessato in passato altri depositi costieri, legata ad una norma contenuta nel Testo Unico delle Accise che, in contrasto con la direttiva comunitaria, attribuisce al titolare del deposito fiscale la responsabilità solidale con il proprietario della merce per il mantenimento dell'obbligo di scorta e del pagamento dell'accisa. A dispetto del fatto che il proprietario della merce dovrebbe rimanere unico responsabile, in qualità di “operatore certificato”, nei confronti dell'Amministrazione fiscale. Una norma che, finché non verrà eliminata, andrebbe interpretata dall'Agenzia delle Dogane caso per caso, soprattutto appurando prima a monte che coloro che intendono usufruire dei depositi costieri ne abbiano i requisiti e non scaricando questa responsabilità tout court sui titolari dell'impianto. Una materia che si presta a grande discrezionalità.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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