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Home Rassegna Stampa “Sulle politiche per energia e clima nessun indietreggiamento”
12/04/2017 - Pubblicato in news nazionali

Il ministro Calenda, intervistato in merito al mancato accordo del G7 ha affermato che il passo indietro degli Usa non è un fallimento perché sei Paesi su sette, e l’Unione europea, hanno ribadito in modo fermo la loro volontà di rispettare gli obiettivi. Si è preso atto invece che l’amministrazione Trump sta rivedendo molte delle sue politiche, tra cui quelle legate al cambiamento climatico e all’Accordo di Parigi. I dirigenti Ue hanno lasciato aperta la porta in modo che nel prossimo vertice a Taormina la nuova amministrazione possa pronunciarsi su questa tematica. In merito al gasdotto Tap, il ministro ha confermato l’importanza strategica del gas

per ridurre le emissioni e accompagnare il phase out del carbone. Rimarrà un’energia di transizione finché non sarà risolto il problema dell’intermittenza delle energie rinnovabili. Il Tap da questo punto di vista è cruciale per la sicurezza energetica italiana, anche perché rappresenta una diversificazione delle fonti. Poiché la dipendenza europea delle forniture di gas dalla Russia resta notevole, è fondamentale promuovere nuove fonti di approvvigionamento, come il progetto di gasdotto EastMed da Israele, e le possibilità di far arrivare in Europa carichi di Gnl dagli Usa e in futuro anche dal Canada.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Carmine Fotina (pag. 8)

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