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Home Rassegna Stampa Il Pniec alla prova della sostenibilità: le audizioni di Cib e Assocarta
08/11/2019 - Pubblicato in news nazionali

Ieri si sono svolte in commissione Attività produttive le audizioni di Cib e Assocarta sul Pniec. Entrambi hanno posto l'accento sull'importanza di utilizzare il Piano come volano per il settore agricolo e cartario, evitando rischi sul fronte della competitività. Assocarta ha avvertito che decarbonizzare non significa elettrificare, e ha additato la scarsa attenzione che il Piano riserva all'approvvigionamento gas, che l'associazione ha portato ieri in Parlamento: “Per quanto riguarda la sicurezza del sistema gas si rileva scarsa attenzione da parte del piano”, si legge nella memoria depositata in commissione. “Il gas naturale continuerà a svolgere un ruolo preponderante per il Paese nei prossimi anni anche per via delle crescenti necessità dovute al phase out del carbone e alla necessità di centrali a gas rapide per il bilanciamento del sistema”. Assocarta continua a lanciare l'allarme sul differenziale di prezzo con il Nord Europa: “Per recuperare il gap sul prezzo della commodity occorre quindi agire lungo 3 linee di intervento: migliorare le regolazione dei transiti all'interno dell'Europa con opportune misure di ridisegno delle tariffe di trasporto”, allineare il costo finale del gas per i consumatori industriali italiani e nord europei “rivedendo l'allocazione delle componenti tariffarie in modo da riflettere le prestazioni richieste e fornite al sistema, e introducendo le agevolazioni per gli energivori gas”, favorire la crescita della liquidità e della concorrenza fra operatori “riducendo la concentrazione upstream, sfruttando la posizione geopolitica del Paese nel mediterraneo e integrando l'Italia con gli hub competitivi del Nord Europa”.Per quanto riguarda gli obiettivi di riduzione della CO2, Assocarta ha invitato a porre cautela sul sistema Ets: “gli obiettivi sono già coperti dalla direttiva Ets in cui il settore cartario rientra – l'Italia non ha ancora attuato le compensazioni Ets e si sta apprestando ad attuarle all'italiana con il rischio di creare ulteriori discriminazioni rispetto ai competitor europei”, segnala la presentazione depositata in commissione. L'efficienza energetica “può continuare a svolgere un ruolo chiave nei prossimi anni ma l'attuale strumento dei Tee deve essere rivisto profondamente”. Lo sviluppo delle fonti rinnovabili elettriche può e deve passare attraverso i Ppa “che però devono essere intesi in senso ampio anche cercando di catturare le sinergie locali tramite l'agevolazione tariffaria”.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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