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Home Rassegna Stampa Pniec, ecco le raccomandazioni della Ue
18/06/2019 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Phase-out carbone, ruolo gas, sviluppo rinnovabili, impatto del capacity market sui prezzi, sussidi ai fossili, efficienza, sicurezza, povertà energetica, finanziamenti alla ricerca. Sono questi gli aspetti della proposta di Pniec su cui la Commissione Ue si accinge a chiedere lumi all’Italia. La Commissione premette che l’Italia dovrebbe integrare meglio le misure previste nei vari settori, in particolare tra decarbonizzazione, sicurezza energetica e mercato interno. In questo senso, sono richiesti maggiori dettagli sulle conseguenze del phase-out delle centrali a carbone, sull’evoluzione del ruolo del gas nel mix energetico, su come ottenere una più alta penetrazione delle Fer, sugli impatti del meccanismo di remunerazione della capacità in termini di prezzi per i consumatori di energia e sulla prevista evoluzione dei sussidi ai combustibili fossili. Analogamente, la dimensione ricerca, innovazione e competitività dovrebbe adeguarsi per sostenere gli sviluppi programmati nelle altre dimensioni dell’Unione dell’energia. La Commissione si appresterebbe dunque a indicare all’Italia 9 raccomandazioni. Innanzitutto, il Pniec dovrebbe sostenere il livello di ambizione del 30% per la quota Fer al 2030 come contributo agli obiettivi dell’Unione al 2030, sempre in tema di Fer, sulla base della Red2 l’Italia dovrebbe accrescere il livello di ambizione nel settore riscaldamento/raffrescamento e introdurre misure per raggiungere l’obiettivo per i trasporti. Per quanto riguarda l’efficienza si dovrebbe inoltre continuare a lavorare sul rafforzamento delle misure per l’efficienza negli edifici (nuovi ed esistenti, pubblici e privati) e nei trasporti. La terza raccomandazione si concentra sulla sicurezza energetica. Chiarimenti sono richiesti anche per sapere fino a che punto il previsto sviluppo del settore gas sia compatibile con gli obiettivi di decarbonizzazione dichiarati e il phase-out delle centrali a carbone. Sul fronte dei mercati dell’energia, Bruxelles chiede all’Italia di fissare chiaramente obiettivi, traguardi e scadenze della prevista riforma, in particolare del mercato del gas all’ingrosso e dei mercati retail dell’elettricità e del gas. Lato ricerca, innovazione e competitività. Il Governo di Roma dovrebbe chiarire gli obiettivi nazionali e di finanziamento da raggiungere tra il 2021 e il 2030. In aggiunta, il Pniec dovrebbe contenere un elenco delle azioni per l’eliminazione dei sussidi all’energia. Infine, dovrebbe essere completato l’approccio alla povertà energetica, includendo - come previsto dal regolamento 2018/1999 sulla governance dell’Unione dell’energia - obiettivi misurabili specifici e dettagli sulle risorse finanziarie per l’attuazione delle strategie indicate.

Fonte: Quotidiano Energia

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