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Home Rassegna Stampa Il Piano nazionale energia frena sull’addio al carbone nel 2025
25/01/2020 - Pubblicato in news nazionali

Sull’addio al carbone nel 2025 il governo italiano è molto più cauto. Il testo definitivo del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec), inviato nei giorni scorsi alla Commissione europea, vincola la decarbonizzazione alla realizzazione di infrastrutture su cui grava il rischio di iter autorizzativi molto lunghi. Il Piano inviato a Bruxelles coferma innanzitutto l’obiettivo del 30% di consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili. L’altro grande obiettivo, l’efficienza energetica, comprende una serie di mix di strumenti. Non saranno più dominanti i certificati bianchi ma crescerà l’apporto di detrazioni fiscali e degli incentivi di Impresa 4.0. Tra i passaggi inseriti nel nuovo testo c’è un riferimento esplicito sul “phase out” del carbone al contributo che potrà arrivare anche da nuove centrali termoelettriche alimentate a gas, su cui l’Enel si è detta pronta a investire per sostituire in parte gli impianti a carbone che dovranno essere chiusi. C’è un riferimento chiaro ai gasdotti: “Non sono al momento previsti sviluppi infrastrutturali a gas dall’estero ma solo un temporaneo incremento dei consumi”, come dire dopo il Tap non ci sono all’orizzonte nuove condotte e anche per l’Eastmed la strada a questo punto di fa ancora più in salita. Sul futuro energetico della Sardegna, strettamente legato all’addio al carbone, si punta sulla perequazione delle tariffe, quanto alla dorsale per il trasporto del gas c’è un’apertura condizionata a uno studio costi-benefici. Ora il Piano dovrà ricevere il via libero definitivo della Commissione europea a giugno per poi diventare operativo dal 1° gennaio 2021. Il ministero dello Sviluppo economico conta di implementare il Piano anche attraverso i decreti legislativi di recepimento del nuovo pacchetto di direttive europee sull’energia, che saranno emanati nel corso di quest’anno.  

Fonte: Il Sole 24 Ore – Celestina Dominelli e Carmine Fotina (pag. 2)

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