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Home Rassegna Stampa Il piano europeo assegna all’Italia 15 grandi progetti
08/12/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

«L’Italia gioca un ruolo importante nella creazione di uno snodo mediterraneo del gas», scrive la Commissione europea in Italy Energy Union factsheet, un documento con il quale in 27 pagine Bruxelles dipinge il ritratto energetico dell’Italia. La Commissione Ue aggiorna periodicamente l’elenco dei progetti per grandi infrastrutture energetiche ritenute prioritarie per le strategie dell’Unione. La settimana scorsa da Bruxelles è uscito l’aggiornamento del piano che era stato realizzato nel 2015. In tutto, l’Europa ritiene prioritari 226 grandi opere infrastrutturali energetiche (oleodotti, gasdotti, linee di alta tensione, rigassificatori e così via), cioè 22 progetti in meno rispetto ai 248 elencati due anni fa. Questi progetti possono beneficiare della procedura di autorizzazione accelerata Ue per i lavori e di altre agevolazioni, oltre a poter far domanda per finanziamenti Ue. In questo scenario europeo l’Italia è interessata da 15 grandi opere energetiche, una in meno rispetto al documento del 2015. Esce di scena un impianto di rigassificazione a Gela (Sicilia) da mettere in collegamento con Malta, esce di scena il gasdotto Galsi fra l’Algeria e la Sardegna, entra in gioco una linea di alta tensione tra la Tunisia e l’Italia e si sposta verso la rete tra Italia e Austria la creazione di un sistema di smart grid. Sono 6 i progetti nel metano come Passo Gries con la Svizzera (Corridoio Nord-Sud) e soprattutto per il Corridoio Sud e il metano dal Caspio. Ci sono i gasdotti paralleli Tap tra la Puglia e l’Albania (e poi in collegamento verso l’Asia Centrale tramite Tanap, Tcp e Scpfx) e Poseidon tra Puglia e Grecia (e poi in collegamento verso l’Asia Centrale con EastMed Pipeline), da connettere allo snodo padano tramite la nuova Linea Adriatica. Resta confermato il progetto dell’oleodotto Tal, tra Trieste e la raffineria tedesca di Ingolstadt. L’altro documento, l’Italy Energy  Union factsheet, motiva i progetti compresi nella lista. Per esempio osserva che nel Corridoio Sud del gas la costruzione della Trans Adriatic Pipeline può giocare un ruolo poiché garantisce una significativa diversificazione delle fonti.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Jacopo Gilberto (pag. 17)

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