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Home Rassegna Stampa Più risorse per il gasdotto Tap
15/09/2016 - Pubblicato in news nazionali

Sarebbe pronto un plafond a titolo di futuro aumento di capitale per il consorzio Tap. Secondo l’articolo, i soci avrebbero già versato pro-quota a titolo di futura ricapitalizzazione 143 milioni di franchi svizzeri, intorno ai 130 milioni di euro. Nello specifico, Snam, azionista di Tap con il 20% dopo essere subentrata a Statoil, ha stipulato un contratto derivato forward su valuta “a copertura del rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte del debito di Snam verso la società partecipata Tap, a corrispondere 28,6 milioni di franchi svizzeri a titolo di futuro aumento di capitale sociale”. Secondo Snam il primo gas è previsto entro il 2020. Ma a dettare la tabella di marcia è in realtà la fase 2 dello sviluppo del giacimento azero di Shah Deniz, nel Mar Caspio, dal quale il gasdotto attingerà il gas da portare fino in Italia. Il gasdotto a regime trasporterà fino a 8 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Continuano, nel frattempo, le polemiche che accompagnano la realizzazione del progetto in Italia, rispetto alle quali Tap ha dovuto confermare che la procedura di Via risulta conclusa dall’11 settembre 2014.

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 11)

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