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Home Rassegna Stampa Petrolio. La visione di Khalid: privatizzare l’oro nero d’Arabia
16/05/2016 - Pubblicato in news internazionali

In Arabia Saudita non esiste più il Ministero del Petrolio: il cambio di nome ha portato, inoltre, ad un cambio al vertice con Khalid al-Falih, presidente della compagnia petrolifera di Stato, la Saudi Aramco, e grande consigliere del principe Mohammed, l’astro nascente del regno. Il nuovo ministro è convinto che i Paesi produttori di greggio a basso costo, come il suo, debbano pompare il più possibile, relegando gli idrocarburi più difficili da produrre e quindi più cari, come l’olio da scisti, ai momenti in cui la richiesta è più alta. Se Riad continuerà a pompare petrolio senza curarsi delle quotazioni, almeno finché lo farà l’Iran, il suo più grande rivale, è chiaro che il prezzo del barile resterà mediamente basso. Il piano saudita è quello di allentare la presa dello Stato sull’economia ed include la vendita di una quota di Saudi Aramco, con la più grande offerta pubblica del mondo, e il trasferimento delle attività della società ad un fondo sovrano che investirà in settori ad alta intensità di capitale, stimolando gli investimenti stranieri nel Paese.

Fonte: Corriere della Sera, Corriere Economia – Elena Comeli (pag. 37)

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