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Home Rassegna Stampa Petrolio Usa in ripresa dopo Harvey: benzina giù
05/09/2017 - Pubblicato in news internazionali

L’industria petrolifera americana sta già voltando pagina dopo il passaggio di Harvey. L’uragano ha avuto un impatto devastante, provocando 50 vittime e danni economici per decine di miliardi di dollari, ma porti oleodotti e raffineria hanno cominciato a rientrare in attività, con un ritmo superiore alle aspettative e l’allarme sul mercato si è spento: le quotazioni delle benzina al Nymex hanno registrato ribassi superiori al 5% nella seduta di ieri, riportandosi ai livelli del 25 agosto, il giorno in cui Harvey si è abbattuto sulla terraferma in Texas, ossia sotto 1,70 dollari al gallone. La settimana scorsa – quando mancava all’appello un quinto della capacità di raffinazione Usa – si erano impennate di oltre il 20% spingendosi fino a 2,17$ un record da due anni. Il completo recupero potrebbe richiedere tempo, ma diversi impianti stanno riavviando la produzione, compresa la seconda raffineria del Paese, quella di ExxonMobil a Baytown, da 560.500 barili al giorno. Anche la Colonial Pipeline, in grado di trasportare oltre 3 miliardi di barili al giorno di carburanti verso la East Coast, ieri ha ripreso parzialmente a funzionare. Lo stesso vale per la Explorer Pipeline. E 25 porti texani su 28 hanno riaperto i battenti, sia pure con limitazioni al passaggio delle navi. In ripresa anche le estrazioni di greggio.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 30)

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