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Home Rassegna Stampa Petrolio troppo caro, per l’Aie la domanda potrebbe frenare
17/05/2018 - Pubblicato in news internazionali

I prezzi elevati stanno cominciando a frenare i consumi di petrolio. È l’Agenzia internazionale per l’Energia (Aie) a rivelarlo, dopo che il Brent questa settimana ha sfiorato quota 80 dollari al barile, ai massimi da oltre tre anni. L’agenzia dell’Ocse per adesso ha corretto solo lievemente le previsioni sulla domanda, abbassando l’incremento atteso da 1,5 a 1,4 milioni di barili al giorno per il 2018 (quando si attesterà a 99,2 mbg). L’anno infatti è partito bene e l’economia globale sta continuando a crescere a un tasso sostenuto. Ma nel secondo semestre il rallentamento dei consumi potrebbe diventare evidente. Il probabile indebolimento dei consumi potrebbe non essere sufficiente a raffreddare il prezzo del barile, perché i rischi relativi all’offerta sono ancora più allarmanti agli occhi dell’agenzia, che prefigura la possibilità di un ricorso alle scorte di emergenza. Le difficoltà estrattive, unite ai tagli dell’Opec e dei suoi alleati e a una domanda molto robusta, hanno in ogni caso spazzato via il surplus dai mercati petroliferi: per la prima volta dal 2015 a marzo le scorte nell’area Ocse sono scese sotto la media quinquennale, proclama l’Aie.

Fonte: Il Sole 24 Ore Finanza & Mercati – Sissi Bellomo (pag. 34)

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