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Home Rassegna Stampa Petrolio, la trappola dei prezzi
16/02/2017 - Pubblicato in news internazionali

Misurare il successo dei tagli alla produzione operati dell’Opec non è mai stato più difficile. Gli operatori petroliferi non stanno guardando solo agli ultimi dati dell’Opec, che dimostrano il rispetto dell’impegno per la cancellazione di quasi 1,2 milioni di barili al giorno dal mercato globale. Sono invece attenti ai segnali di crescita della produzione di oro nero negli Stati Uniti, come la riduzione delle scorte e il fatto che altri grandi produttori come la Russia stanno limitando i propri flussi. La complessità di questa matematica ha contribuito a porre un limite ai prezzi del petrolio: l’ultima prova si è vista lunedì scorso quando l’Opec ha pubblicato un rapporto ottimista. Un’altra incognita è la produzione non Opec. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, la Russia – il più grande produttore al mondo – è scesa a 100 mila barili al giorno nel mese di gennaio.

Fonte: MF – Georgi Kantchev, Benoit Faucon (pag. 9)

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