Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Il petrolio torna a correre grazie a Opec e scorte Usa
20/10/2016 - Pubblicato in news internazionali,stoccaggi

Il petrolio ha ritrovato smalto, balzando di circa il 3% nel caso del Wti, ai massimi da 15 mesi: 51,93 dollari al barile. Il Brent si è invece spinto fino a 53,14 dollari. A far correre le quotazioni è stata soprattutto la nuova, imprevista diminuzione delle scorte negli Stati Uniti, complessivamente tornate ai livelli di giugno. Ha colpito in particolare l’ulteriore discesa degli stock di greggio (-5,2 milioni di barili), legata in parte al calo delle importazioni, ma comunque insolita per la stagione, a maggior ragione perché le raffinerie stanno lavorando solo all’85% della capacità, il passo più ridotto da aprile 2013. Nel fine settimana ci sarà un incontro bilaterale tra Arabia Saudita e Russia, in cui i due ministri dell’Energia Khalid Al Falih e Alexander Novak discuteranno, secondo quest’ultimo, il coordinamento di azioni sul mercato petrolifero. Ma a dominare la scena ieri è stato Al Falih, sul palco della conferenza londinese Oil & Money, dalla quale ha assicurato: “Siamo ormai alla fine di un considerevole ciclo negativo”. Al Falih ha anche teso una mano allo shale oil. “Siamo contenti che col barile a 50 dollari le trivelle stiano tornando in funzione. In fin dei conti vogliamo che il petrolio non convenzionale contribuisca a far crescere la domanda e a compensare il declino dell’offerta”.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 42)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Dorsale adriatica Snam, il CdS chiede informazioni al Minambiente

Il Ministero dell’Ambiente ha inviato nell’ottobre 2013 e nel maggio 2015 due richieste di parere in merito a due ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica
[leggi tutto…]

Eni, l’upstream spinge gli utili. Produzione ai massimi storici

Sfruttando il contributo del quarto trimestre, Eni manda in archivio i conti con un preconsuntivo sopra le stime degli analisti e conferma un dividendo 2018 di 83 cent (a fronte degli 80 dell’anno prima).
[leggi tutto…]

Direttiva gas, trattamento diverso per gasdotti esistenti e nuovi

La nuova direttiva gas richiederà anche all'Italia di definire deroghe per i propri gasdotti col Nordafrica ma dovrebbe trattarsi di un passaggio semplice, che non richiederà lo scrutinio della Commissione previsto per i nuovi prog
[leggi tutto…]