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Home Rassegna Stampa Petrolio, al tavolo di Vienna metà dell’offerta mondiale
06/12/2016 - Pubblicato in news internazionali

Paesi responsabili di oltre metà dell’offerta mondiale di petrolio potrebbero ritrovarsi intorno a un tavolo sabato per discutere di tagli alla produzione. Il segretario generale dell’Opec, Mohammed Barkindo, afferma di aver invitato a Vienna ben 14 paesi esterni all’Organizzazione degli esportatori di greggio. Tra questi ci sono parecchi pesi massimi: a parte la Russia - che a novembre ha estratto la bellezza di 11,2 milioni di barili al giorno - hanno già confermato la presenza anche il Messico, forte di 2,1 mbg, l’Azerbaijan (oltre 859mila bg) e l’Oman (1 mbg). Il sultanato ha anche già anticipato la disponibilità a ridurre l’output, così come ha fatto Mosca, che almeno a parole promette di sacrificare 300mila bg, metà dell’obiettivo di tagli non Opec. Tra i grandi produttori invitati ci sono anche il Kazakhstan e il Bahrein. Barkindo sottolinea comunque che «sarà la prima volta che Opec e non Opec prenderanno una decisione congiunta e vincolante per amministrare l’offerta» . Tuttora sono soltanto parole. Ma un tale dispiego di energie ha ulteriormente incoraggiato il mercato: il Brent ieri ha sfondato al rialzo anche la soglia dei 55 dollari al barile, record da 16 mesi, anche se ha poi chiuso leggermente sotto, a 54,94 $ (+0,9%).

Fonte: Il Sole 24Ore, Finanza&mercati – Sissi Bellomo (pag. 34)

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