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Home Rassegna Stampa Il petrolio stenta a recuperare quota dopo il vertice Opec
27/05/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Il mercato non ha digerito bene l’accordo Opec-non Opec per proseguire i tagli della produzione di petrolio e, dopo il crollo del 5% di giovedì, le quotazioni del barile hanno faticato a riprendersi. La coalizione dei produttori potrebbe aver commesso un errore di forma e non di sostanza, ossia quello di aver comunicato troppo presto e in modo sbagliato i suoi piani. La maggior parte degli analisti è d’altra parte convinta che le decisioni prese dall’Opec e dai suoi alleati vadano nella direzione desiderata: lo smaltimento delle scorte di greggio verrà davvero accelerato, tanto da normalizzarle «entro fine anno o al massimo a inizio 2018». L’obiettivo, secondo Goldman Sachs, sarà raggiunto. In realtà la proroga di nove mesi dei tagli produttivi è stata una sorpresa positiva visto che l’intesa originaria prevedeva l’opzione per un rinnovo di soli sei mesi. Ma «è stata venduta troppo presto al mercato», come fa notare Amrita Sen di Energy Aspects: Arabia Saudita e Russia non hanno aspettato il vertice, venendo allo scoperto quasi dieci giorni prima.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 23)

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