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Home Rassegna Stampa Petrolio, le società Usa cancellano un quinto delle riserve provate
18/06/2016 - Pubblicato in news internazionali

Più di nove miliardi di barili di petrolio sono scomparsi. Non dal terreno, forse ma certamente dai bilanci delle società americane, che hanno dovuto cancellarli dalle categoria delle riserve provate: l’unica che conti davvero, perché - identificando le risorse che saranno verosimilmente estratte nel breve termine - rappresenta il più prezioso patrimonio e la garanzia dell’esistenza futura di una compagnia. La riduzione delle riserve è in parte l’effetto - peraltro prevedibile - della caduta dei prezzi del greggio, ma ad accentuare il fenomeno ha contribuito anche la maggiore severità della Sec, l’autorità di mercato statunitense, che secondo l’agenzia Bloomberg negli ultimi mesi ha forzato diverse società attive nello shale oil ad adottare un approccio più realistico. Secondo la definizione ufficiale imposta dalla stessa Sec, si possono infatti conteggiare come riserve provate solo gli idrocarburi che, allo stato attuale delle tecnologie, hanno la ragionevole certezza di essere estratti con profitto nei prossimi 5 anni. Il crollo del petrolio resta comunque il fattore principale all’origine del calo delle riserve provate, il più drammatico dal 2009.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e Mercati – Sissi Bellomo (pag. 33)

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