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Home Rassegna Stampa Petrolio, russi e sauditi rilanciano sui tagli
09/05/2017 - Pubblicato in news internazionali

Arabia Saudita e Russia si ricompattano dopo il crollo del petrolio della settimana scorsa, proclamando di essere pronte a proseguire i tagli di produzione, eventualmente anche nel 2018: è la prima volta che viene prospettata la possibilità di una proroga così lunga. Nonostante ciò, la seduta si è chiusa solo con un modesto rialzo dello 0,5%, che ha portato Brent e Wti rispettivamente a 49,34 e 46,43 dollari al barile. Mosca, che finora aveva evitato di esporsi sulla proroga dei tagli produttivi, rinviando la decisione al vertice Opec del 25 maggio,  dopo la caduta dei prezzi dei giorni scorsi non ha esitato a confermare quanto affermato dai sauditi. Un filo di ambiguità sulla durata della proroga rimane tuttora in essere da parte dei russi ma il lavoro di sponda tra Mosca e Riad è comunque significativo. Diverse fonti confermano in ogni caso che la discussione all’interno dell’Opec e tra l’Opec e i suoi alleati si è ormai spostata dall’eventuale necessità di proseguire i tagli alla durata ottimale della proroga. A livello globale domanda e offerta di greggio in realtà hanno cominciato a riallinearsi, con un contributo determinante da parte dell’ Opec e della Russia. Molti analisti continuano ad aspettarsi un deciso calo delle scorte a partire dalla seconda metà dell’anno ma la resurrezione dello shale oil sono un fenomeno troppo vistoso per poter essere ignorato dagli investitori.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza & Mercati – Sissi Bellomo (pag. 36)

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