Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Il petrolio rompe le righe e cade
14/03/2017 - Pubblicato in news internazionali

Alla fine il segnale è arrivato e la quotazione del petrolio è caduta con una perdita del 10% circa in pochi giorni, per chiudere a 48,75 dollari. I trader si chiedono ora quali possano essere i nuovi target ribassisti: solo un ritorno sopra i 51 dollari al barile potrebbe indicare una inversione dei prezzi. L’analisi dei volumi, cresciuta in maniera significativa, conferma l’andamento discendente dei prezzi. Secondo Giancarlo Dall’Aglio – trader in commodity – il petrolio è sceso nelle ultime settimane a causa del dato sulle scorte settimanali. Inoltre, la conferenza di Houston che raduna i Paesi e le compagnie produttrici di petrolio non ha dato un esito chiaro circa il consolidamento dei tagli alla produzione, lasciando il mercato con poche certezze. Infine, una terza questione importante è lo shale oil.

Fonte: MF – Giuseppe Di Vittorio (pag. 20)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Cioffi (Mise) al Consiglio Ue: “Serve una carbon tax”

“Se vogliamo essere competitivi forse dovremmo ricominciare a pensare a una carbon tax che ci permetta di avere una specificità dell’Europa rispetto ad altri Paesi”.
[leggi tutto…]

Dorsale adriatica Snam, il CdS chiede informazioni al Minambiente

Il Ministero dell’Ambiente ha inviato nell’ottobre 2013 e nel maggio 2015 due richieste di parere in merito a due ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica
[leggi tutto…]

Eni, l’upstream spinge gli utili. Produzione ai massimi storici

Sfruttando il contributo del quarto trimestre, Eni manda in archivio i conti con un preconsuntivo sopra le stime degli analisti e conferma un dividendo 2018 di 83 cent (a fronte degli 80 dell’anno prima).
[leggi tutto…]