Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Il petrolio rompe le righe e cade
14/03/2017 - Pubblicato in news internazionali

Alla fine il segnale è arrivato e la quotazione del petrolio è caduta con una perdita del 10% circa in pochi giorni, per chiudere a 48,75 dollari. I trader si chiedono ora quali possano essere i nuovi target ribassisti: solo un ritorno sopra i 51 dollari al barile potrebbe indicare una inversione dei prezzi. L’analisi dei volumi, cresciuta in maniera significativa, conferma l’andamento discendente dei prezzi. Secondo Giancarlo Dall’Aglio – trader in commodity – il petrolio è sceso nelle ultime settimane a causa del dato sulle scorte settimanali. Inoltre, la conferenza di Houston che raduna i Paesi e le compagnie produttrici di petrolio non ha dato un esito chiaro circa il consolidamento dei tagli alla produzione, lasciando il mercato con poche certezze. Infine, una terza questione importante è lo shale oil.

Fonte: MF – Giuseppe Di Vittorio (pag. 20)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Elettricità e gas, i numeri UE sul primo trimestre

La combinazione delle misure di confinamento per la pandemia e di condizioni meteorologiche insolitamente buone ha determinato un'estrema volatilità nel primo trimestre 2020 sui mercati europei dell'energia
[leggi tutto…]

Energia, l’idrogeno al 13-14% nel mix europeo entro il 2050

Sullo sfondo c’è l’obiettivo di decarbonizzare l’economia europea, traguardo che verrà raggiunto anche tramite l’idrogeno, che dovrebbe crescere nel mix energetico fino al 13-14% da qui al 2050 puntando soprattutto su
[leggi tutto…]

Ad agosto arriva il gas in Puglia. Turisti sulle spiagge del Tap

Il metano che viene estratto dal Mar Caspio fino alla settimana scorsa arrivava sui monti del Pindo al confine tra la Grecia e l’Albania
[leggi tutto…]