Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Il petrolio rompe le righe e cade
14/03/2017 - Pubblicato in news internazionali

Alla fine il segnale è arrivato e la quotazione del petrolio è caduta con una perdita del 10% circa in pochi giorni, per chiudere a 48,75 dollari. I trader si chiedono ora quali possano essere i nuovi target ribassisti: solo un ritorno sopra i 51 dollari al barile potrebbe indicare una inversione dei prezzi. L’analisi dei volumi, cresciuta in maniera significativa, conferma l’andamento discendente dei prezzi. Secondo Giancarlo Dall’Aglio – trader in commodity – il petrolio è sceso nelle ultime settimane a causa del dato sulle scorte settimanali. Inoltre, la conferenza di Houston che raduna i Paesi e le compagnie produttrici di petrolio non ha dato un esito chiaro circa il consolidamento dei tagli alla produzione, lasciando il mercato con poche certezze. Infine, una terza questione importante è lo shale oil.

Fonte: MF – Giuseppe Di Vittorio (pag. 20)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Sussidi ambientali, fra tagli e retromarce tutte le voci sotto tiro

In queste settimane il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato di voler rincarare l’accisa del gasolio per modificare il prezzo e rendere il diesel più costoso della benzina, perché ritenuto un sussidio dannoso per l&
[leggi tutto…]

Industria ceramica in allarme: <<Arrivano costi folli per la CO2>>

Cambiano e diventano più severe le regole europee per le emissioni di anidride carbonica dell’industria
[leggi tutto…]

Cipro, il fronte del mare. Così la corsa al gas accende incubi di guerra

Dalla scoperta del gas nel 2011 l’isola di Cipro è sempre di più il terreno di confronto tra sfidanti ben più potenti dei suoi residenti, divisi  da una linea di demarcazione da oltre cinquanta anni, turco-ciprioti e greco-
[leggi tutto…]