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Home Rassegna Stampa Il petrolio rivede i massimi da 18 mesi
04/01/2017 - Pubblicato in legislativa,news internazionali,stoccaggi

Anche se alla fine c’è stato un riflusso (dovuto anche all’apprezzamento del dollaro), i prezzi del petrolio hanno fatto ieri un balzo che suggerisce come sarà il 2017 del greggio se il taglio della produzione concordato fra i Paesi produttori Opec e non Opec verrà rispettato. È bastato che il Kuwait e l’Oman annunciassero di avviare i tagli già decisi per portare il prezzo del Brent, che fa da riferimento in Europa, sopra ai 58 dollari al barile, e quello del Wti, quotato a New York, sopra ai 55. Per entrambi questi contratti si tratta dei massimi da 18 mesi. In sostanza basterebbe un’oscillazione per avvicinare o superare i 60 dollari. L’accordo fra i produttori è stato fondamentale, ma a prescindere dal rispetto di questa intesa, nel 2016 si è praticamente azzerato l’eccesso di offerta sulla domanda mondiale, che dodici mesi fa era di 1,6 milioni di barili al giorno. Quindi anche nel caso (probabile) che qualche Paese provi a fare il furbo e a produrre e vendere più petrolio, mentre gli altri tagliano, il riequilibrio del mercato è già avvenuto o è vicino.

Fonte: La Stampa – Luigi Grassia (pag. 18)

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