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Home Rassegna Stampa Petrolio in rialzo sulla scia della ripresa dell’import cinese
09/12/2017 - Pubblicato in news internazionali

Il risveglio della domanda cinese e le notizie di nuovi scioperi in Nigeria stanno riportando verso l’alto i prezzi del greggio. Ieri il Brent si è infatti riportato sopra quota 63,40 dollari al barile, con un rialzo di circa l’1,9% rispetto alla seduta precedente. Il nordamericano Wti è stato scambiato attorno ai 37,40 dollari, oltre l’un per cento in più su giovedì. Fino a ora la media dei prezzi nel terzo trimestre è salita a 54 dollari, il massimo da due anni, grazie soprattutto alle strategie Opec per ridurre l’offerta. La fase di rialzo tuttavia rischia di essere frenata dall’aumento della produzione Usa che potrebbe compensare i tagli produttivi decisi dal Cartello degli esportatori. La situazione complessiva del mercato, per il medio-lungo periodo lascia tuttavia prevedere una moderata crescita dei prezzi del barile. Andando per ordine, la notizia più rilevante della giornata  riguarda le stime sulla domanda in Cina, il maggior importatore del settore. L’import del gigante asiatico, secondo le ultime rilevazioni della General Administration of Customs, dopo essere sceso ai minimi annuali ha ripreso a crescere per superare la soglia record dei 9 milioni di barili al giorno (mbg). Come detto poi un sostegno ai prezzi sta arrivando dalla Nigeria - il maggior esportatore africano di greggio – dove i sindacati del settore hanno dichiarato scioperi a oltranza per ottenere migliori condizioni di lavoro. Senza dimenticare che il mercato sta scontando anche un minor afflusso di Fortis, una qualità di greggio britannica, che concorre alla formazione del prezzo del Brent. Per contro, a bilanciare il mercato, in questo momento è la robusta produzione Usa, che in crescita da sette settimane di file ha raggiunto quota 9,71 milioni di barili al giorno. Secondo l’Aie è il massimo dal 1983. E in crescita sono anche le esportazioni, balzate in ottobre a 1,73 mbg, dagli 1,47 mbg del mese precedente. Anche alla luce di tutte queste notizie, le prospettive per i prezzi del greggio appaiono favorevoli.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanze e Mercati (pag. 25)

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